downloadAlter ego, altrimenti tradotto “l’altro io”, è quella seconda personalità che ciascuno vorrebbe essere. Ogni persona ne ha dentro di sé un’altra, solitamente non utilizzata o forse poco esplorata, ma che rappresenta l’idea migliore che si ha di sé stessi, una parte che sentiamo risuonarci dentro e con cui le nostre fantasie possono sintonizzarsi.

Nelle relazioni interpersonali, la conoscenza e l’affermazione della propria personalità è spesso terreno di lotta, non solo al confine relazionale con l’altro, ma anche al confine intrapersonale con sé stessi nel decidere e definire l’idea che di sé si vuole dare all’altro. Così si inizia a costruire, nel tempo, quella idea di sé, positiva e propositiva con cui identificarsi e da proporre all’altro nella relazione. E’ un processo proiettivo, che porta a materializzare un altro sociale che idealizza il sé intimo e privato.

La nostra mente costruisce il suo supereroe, il suo “Paperinik”.
Paperinik è l’Alter Ego di Paperino, questo ultimo nipote pigro e sfaticato di Paperon de’ Paperoni, che di notte, indossato il costume, diviene un supereroe. Quale Paperinik, Mr. Hyde o Superman, ci presenterebbe meglio all’altro, di come la quotidianità ci rappresenta? Il personaggio è la proiezione delle nostre doti migliori. E’, in ultima analisi, la materializzazione del desiderio di vicinanza agli altri, già sapendo di piacere, e sicuri che non ci arriverà un rifiuto, almeno non ad un eroe. E’ difficile da masticare il pensiero di non essere accettati dagli altri per quello che si è: Paperino.

E viceversa, quindi, per capire meglio l’altro nella relazione si può tenere conto anche dell’eroe che sceglie di presentarci, cogliendo il tentativo di seduzione, comprendendo cosa sceglie di comunicare di sé e quale idea della sua personalità ci sta offrendo.

L’autorealizzazione del resto non è un concetto astratto, anzi è quanto mai reale e sociale, infatti la tendenza all’autorealizzazione si concretizza con la relazione. Il senso di realizzazione deriva dal sentirsi presi e compresi dall’altro nella propria interezza, avendo avuto l’opportunità di dispiegare tutte le sfumature della propria personalità, comprese le idealizzazioni del sé: l’Alter Ego. Idealizzarsi, e non alienarsi. Laddove l’idea di sé comprende ed attua la necessità di affermare anche il proprio Alter Ego, mentre l’alienarsi da sé, intende quel progressivo allontanarsi dal proprio sentire, non riuscendo a sintetizzare il divario tra ideale e reale.

 

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