“Non intendo sedermi alla vostra tavola: voglio rovesciarla” , 

Slogan del Maggio Francese del Sessantotto.

Il cibo, essenziale per la nostra vita, ha funzioni che vanno oltre il mero sostentamento, esso è misura del nostro benessere fisico e psichico. Il cibo struttura la nostra quotidianità a tal punto che le scelte alimentari, ossia il modo in cui si mangia, la condivisione e lo stare a tavola, sono un espediente per presentarci agli altri. Il cibo assolve ad una funzione comunicativa, raccontando la relazione tra stile alimentare e stile di vita.

Spesso si può conoscere una persona analizzandone i comportamenti legati all’alimentazione, in quanto narrazione di sé, dei propri bisogni e dell’equilibrio psicofisico.

Obiettivo del progetto M.E.S., Move Eat and Speak, è rendere benessere all’individuo, promuovendo una alimentazione individualizzata e sana, intesa anche come sana comunicazione del proprio modo di stare al mondo e di nutrirsi della vita, una corretta e periodica attività fisica, e l’inserimento in un gruppo di sostegno e confronto che possa fungere da motivazione e mantenimento di uno stile di vita nuovo.

La quotidianità odierna spesso rende complesso prendersi cura di sé. E’ consuetudine mantenere uno stile di vita frenetico nel lavoro, nelle relazioni ed ovviamente a tavola, dove spesso non vi è accordo tra velocità e salute.

L’approccio M.E.S., Muoviti Mangia e Parla, è un approccio in cui oltre alla regolazione alimentare ed alla attività fisica, si è introdotto come elemento di innovazione il gruppo.

Al gruppo vengono affidate le funzioni motivazionali per il mantenimento di uno stile di vita adeguato alle esigenze della persona. Il gruppo diviene luogo dove le difficoltà hanno voce, divenendo eco dell’evoluzione dei rapporti tra individuo e società. Colui che ingoia spesso viene a patti con il proprio appetito frustrato capovolgendo il suo affetto prima di poterlo riconoscere. L’educazione alimentare diviene prima quindi strumento di consapevolezza, poi trattamento e prevenzione.

Obiettivo di un percorso terapeutico di gruppo è quindi rendere funzionali tali condotte al benessere dell’individuo, promuovendo una vita ed una alimentazione sana, intesa come sana comunicazione del proprio modo di stare al mondo e di nutrirsi della vita.

L’intervento psicoterapeutico è il passaggio obbligatorio per giungere “dalla bocca” “alla persona”.

L’approccio M.E.S., Muoviti Mangia e Parla, prevede una sezione dedicata alla infanzia ed adolescenza.

Una corretta e sana alimentazione è il frutto di abitudini acquisiti nei primi anni di vita in cui il bambino sperimenta il suo rapporto con il cibo.

La fame, prima esperienza di soddisfacimento di un bisogno, avviene all’interno della relazione diadica madre-bambino in cui il cibo non assume semplicemente un significato nutritivo, essere nutriti ed essere amati divengono parti della stessa esperienza. Durante l’allattamento, il contatto diviene nutrimento e insieme al cibo costituiscono uno scambio comunicativo che si dispiega durante tutte le fasi successive di crescita. I comportamenti alimentari, in tale ottica, diventano strumento di osservazione del mondo interiore del bambino, che va prima di tutto compreso per essere poi educato.

L’educazione alimentare, intesa come azione preventiva, risulta essenziale nello sviluppo psico-fisico, sono proprio i bambini i soggetti fisicamente più vulnerabili ed esposti ai potenziali rischi provocati da una alimentazione quantitativamente e qualitativamente non adeguata. Curare l’alimentazione in questo periodo della vita è fondamentale per evitare che il sovrappeso o il sottopeso portino con sé problemi alla salute fisica e psicologica del bambino, dell’adolescente e dell’adulto.

Particolare attenzione sarà posta per i minori con problematiche legate alla obesità, diabete, intolleranze alimentari e celiachia.

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