L’offerta psicologica on line è un fenomeno in costante crescita ed opportuna strutturazione.

I principi etici e le norme del codice deontologico si applicano anche nei casi in cui le prestazioni vengono effettuate con il supporto di tecnologie di comunicazione a distanza (cfr. art 1), per cui la professionalità del clinico non viene meno ed i principi di tutela della privacy e della promozione del benessere psicologico dell’individuo sono sempre focus dell’intervento anche se effettuato attraverso internet.

La recente condizione pandemica ha creato da una parte una accresciuta richiesta di sostegno psicologico dall’altra la necessaria modulazione di questo tipo di intervento affinché rispondesse prontamente alla impossibilità di sedute presenziali laddove ritenute non di estrema necessità.

La tipologia prevalente di prestazione psicologica telematica è quella della consulenza che si struttura in fasi semplici e distinte: accoglienza, conoscenza della persona e della problematica, discussione del caso e delucidazione delle possibili risoluzioni, accompagnamento laddove richiesto, conclusione del mandato.

La consulenza on line non è la trasposizione di un colloquio in studio ma è chiaramente una possibilità nuova di accesso alla psicologia. Può agevolare infatti il contatto ad un professionista per chi ad esempio si percepisce in ansia per un primo colloquio oppure ancora per quanti trovano complesso spostarsi.

La modalità on line quindi può venire incontro a diverse esigenze ed avviare un proficuo accesso alla psicoterapia in studio anche nel prosieguo del percorso.

Di fatto non è la forma esteriore che regola la tipologia di aiuto e la sua funzionalità, ma come la persona si approccia all’esperienza, strutturandola a proprio vantaggio per un progetto di cambiamento e crescita personale.

 

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